Il Sugo Siciliano di Carnevale

Siamo già a Carnevale!
Domani sarà Giovedì Grasso, primo giorno di Carnevale, e fino al prossimo martedì, ultima giornata di Carnevale, da noi in Sicilia la tradizione vuole che si prepari il sugo di carne mista come secondo piatto e, con parte del sugo, che si condiscano i "maccarùna a cincu o setti puttusa" (maccheroni a 5 o 7 buchi Vedi Qui)-
Perché a Carnevale bisogna esagerare!!!






Ingredienti

Carne varia a pezzi Kg 1 (muscolo di vitello e di maiale a pezzetti, puntine di maiale, salsiccia, cotenna di maiale)

Polpette fritte (facoltativo)
Concentrato di pomodoro 2 da g 400

Cipolle 2 grosse
Vino rosso

Olio evo
Sale
Zucchero





Preparazione

In una pentola capiente fare soffriggere, con olio,le cipolle tagliate sottili.
Aggiungere in pentola il muscolo di vitello e di maiale e fare rosolare a fiamma alta, dopodiché sfumare con il vino e farlo evaporare.
Aggiungere alla carne il concentrato di pomodoro, mescolare bene e aggiungere 1 litro d'acqua.
Portare a bollore, abbassare la fiamma e fare cuocere la carne con coperchio per circa 1 ora.
Dopo 1 ora, aggiungere alla carne la cotenna e le puntine di maiale e continuare la cottura per circa 20 minuti.
Aggiungere adesso la salsiccia tagliata a pezzi e le polpette, se si è deciso di metterle, e fare cuocere fino a che il tutto risulti ben cotto.
Se il sugo risulta molto denso, quando invece lo si preferisce più liquido, aggiungere poca acqua calda per diluirlo.
A fine cottura mettere il sale e lo zucchero.

Questa preparazione è ancora più gustosa se preparata il giorno prima.

La carne di vitello, così preparata, può essere utilizzata anche per il ripieno dell'arancino siciliano.

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Zucca in agrodolce alla siciliana

Quando trovo una zucca di buona qualità, ben matura e che si sbuccia facilmente, ne approfitto per preparare diverse ricette alle quali si presta questo ortaggio dal colore caldo e dal sapore mielato. 
E' proprio il gusto di miele che deve avere una buona zucca, tanto che dalle mie parti la zucca viene chiamata in dialetto "Cucuzza ri meli", appunto "zucchina di miele".
La preparazione in agrodolce, sia questa semplice e sia quella più complessa per la presenza di molti più ingredienti, sono forse le uniche ricette siciliane di zucca.
Essa si può consumare come antipasto o contorno e non si può fare a meno di accompagnarla con del buon pane.
Fare la scarpetta è d'obbligo!







Ingredienti

Zucca Kg 1
Aglio 3 spicchi
Uva passa 
Aceto bianco
Zucchero
Olio Evo
Sale


Preparazione

Togliere alla zucca la buccia, i filamenti interni, i semi e affettarla.
In una padella, fare soffriggere leggermente in olio gli spicchi d'aglio. Dopodiché, inserire le fette di zucca e farle friggere da entrambi i lati. Alla fine, aggiungere una manciata d'uva passa e il sale.
Preparare l'agrodolce facendo sciogliere due cucchiaini di zucchero in mezzo bicchiere d'aceto.
Versare l'agrodolce sulla zucca, ancora in cottura, lasciare evaporare l'aceto e togliere la padella dal fuoco.
Sistemare le fette di zucca in un piatto da portata e versare sopra il condimento.
Fare raffreddare prima di consumare.
La zucca in agrodolce si conserva bene per diversi giorni.






















































































































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Cassatelle di Agira - Ricetta originale

Le Cassatelle sono antichi dolci siciliani tipici di Agira,
comune in provincia di Enna, dove ogni anno viene organizzata la sagra di questo dolce ormai conosciuto ed apprezzato.
Sono così buone che vanno via subito, hanno una morbidezza unica e il ripieno di una cremosità sostenuta. Ma bisogna assaggiarle per poter capire!
Proprio per la loro bontà vengono preparate da molti, ma la ricetta originale è solo quella di Agira, con il metodo di preparazione che viene tramandato nelle famiglie.

La ricetta che segue è stata fornita da un' anziana signora agirina.









Ingredienti

PER IL BISCOTTO


Farina 00 Kg 1,250
Zucchero Semolato g 400
Strutto g 500
Uova intere 2
Acqua q. b.


PER LA FARCIA


Acqua l 1
Zucchero semolato g 500
Cacao amaro g 150
Cacao dolce g 150
Farina di ceci g 100
Mandorle tostate g 500
Cannella in polvere 1 cucchiaino
Scorza grattugiata di 1 limone







Preparazione

Tritare finemente le mandorle insieme alla scorza di limone.

In una pentola mettere l'acqua, lo zucchero e la farina di mandorle e portare ad ebollizione su fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno.
A ebollizione raggiunta, aggiungere al composto i due tipi di cacao, continuando a mescolare per evitare che si attacchi sul fondo e, dopo, la farina di ceci.
Far cuocere il composto per altri 5 minuti circa, mescolando di continuo.
Aggiungere la cannella e mettere la farcia a raffreddare in una ciotola di vetro e procedere con la preparazione della pasta da biscotto.

Amalgamare lo strutto alla farina, impastando a mano.

Sbattere le uova e aggiungerle all'impasto, insieme allo zucchero, e continuare ad impastare aggiungendo acqua poco alla volta, fino a raggiungere la consistenza giusta per essere tirata con il mattarello.
Quando l'impasto è pronto, formare dei bastoncini, dividerli in pezzi della grandezza tale da entrare nel palmo della mano, stendere con il mattarello ogni pezzo d'impasto, riempire con la farcia, chiudere i biscotti formando una mezza luna e tagliare la pasta in eccesso con una rotella dentellata.
Sistemare le Cassatelle in una teglia e infornare ad alta temperatura per un paio di minuti (devono rimanere chiare).
Sfornare, fare intiepidire e cospargere di zucchero.
Consumare fredde.






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Gattò di patate al vino bianco con mortadella e cacio

Il Gatéau è una torta di patate originariamente francese, diventata tipica in Sicilia e in Campania, ma conosciuta e preparata in tutte le regioni. 
La ricetta è stata diffusa durante il Regno delle due Sicilie, quando i regnanti fecero introdurre dai cuochi francesi chiamati a corte le loro preparazioni tipiche. 
Fu allora che "gateau" diventò "gattò". 
Senza nulla togliere all'originale preparato con il latte, direi proprio che questa mia personale versione del Gattò (o Gatéau) è veramente gustosa e particolare. 








Ingredienti

Patate kg 1
Vino bianco 1 bicchiere 
Burro g 100
Mortadella g 150
Caciocavallo fresco g 150
Caciocavallo stagionato grattugiato g 100
Sale e Pepe (facoltativo)




Preparazione

Lavare le patate e lessarle in abbondante acqua, salandole alla fine.
Si può scegliere di lessare le patate già pelate, oppure con tutta la buccia e pelarle a fine cottura.
Passare le patate ancora calde direttamente in un tegame.
Porre il tegame su fiamma media e fare asciugare le patate, rigirandole con un cucchiaio di legno. Dopodiché, aggiungere il burro e il vino. Mescolare su fiamma per fare evaporare il vino e portare il passato di patate ad una consistenza sostenuta.
Togliere il tegame dal fuoco, fare raffreddare e aggiungere metà di formaggio grattugiato, tutto il formaggio fresco e la mortadella tagliati a pezzettini. Regolare di sale e mettere il pepe, se si preferisce.
Versare il composto in una teglia imburrata e cosparsa di pane grattugiato.
Spolverare la superficie di formaggio grattugiato e spargere qualche tocchetto di burro.
Infornare a 200 gradi fino a che si forma la crosticina in superficie.
Consumare tiepido o a temperatura ambiente.







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La Baklava - Ricetta e Origini

La Baklava é un dolce la cui origine è rivendicata da diversi popoli. 
L'origine più attendibile sembra essere quella turca. 
Pare infatti che il sultano, durante l'impero ottomano, lo donasse alle sue guardie personali il quindicesimo giorno del mese del Ramadan durante una cerimonia chiamata "Baklava Alayi" dalla quale, appunto, il dolce prenderebbe il nome.
All' origine era un pane sottile farcito di noci tritate e cotto nel forno.
Nel corso degli anni, la preparazione di questo dolce subì delle variazioni.
I greci, ad esempio, lo fecero con un pane sottilissimo come una foglia che chiamarono fillo (foglia in greco), proprio quella che si utilizza ancora oggi.
Ogni paese ha la sua ricetta e, secondo gli ortodossi, questo dolce deve essere fatto a 33 strati, come 33 sono gli anni di Cristo.






La pasta fillo si trova in commercio, sia surgelata che fresca, ma la si può realizzare anche in casa.
Io ho usato quella già pronta...prima o poi, però, proverò a farla, anche se l'unica difficoltà è la tiratura della pasta, così sottile da farla sembrare carta.


Ingredienti
Pasta fillo g 500
Burro g 150
Granella di frutta secca g 500 
(mandorle, noci, pistacchi)
Acqua ml 500
Zucchero semolato g 250
Cannella 2 stecche
Chiodi di garofano 10


Preparazione


Preparare lo sciroppo facendo bollire a fiamma alta l'acqua con lo zucchero e le spezie fino a raggiungere una consistenza leggermente densa e lasciare in infusione mantenendolo tiepido.
Spennellare il fondo di una pirofila, o teglia antiaderente, con burro fuso.
Adagiare un primo foglio di pasta fillo, spennellarlo con burro fuso e sovrapporgli altri 3 fogli spennellando di burro ogni foglio ( si possono utilizzare anche i ritagli).
Distribuire abbondante frutta secca e formare altri due strati allo stesso modo del primo, finendo con la pasta fillo.
Incidere in profondità la baklava, dare la forma preferita e versare sulla superficie il burro rimasto.







Infornare a 180°, fino a quando i tagli si aprono e la superficie diventa dorata.






Sfornare la baklava, distribuire sopra lo sciroppo e fare riposare per almeno 12 ore prima di consumarla.


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Gustosi Petti di pollo al latte con pancetta, funghi, patate e pecorino siciliano


Una ricetta dalla facile preparazione per rendere appetitosi i petti di pollo 









Ingredienti

(grammatura in base ai gusti personali)

Petti di pollo
Latte
Patate
Funghi trifolati (anche in scatola)
Pancetta affumicata a listarelle
Pecorino siciliano grattugiato
Sottilette
Prezzemolo
Cipolla
Olio
Sale




Preparazione

Mettere i petti di pollo in una ciotola, coprirli di latte e lasciarli in ammollo per circa 1 ora. Così facendo, il latte li renderà morbidi.

Far cuocere in un tegame le patate, dopo averle sbucciate, ben lavate e affettate, con cipolla affettata, pancetta, olio e sale.
A metà cottura delle patate, inserire nel tegame i petti di pollo, i funghi, una spolverata di pecorino e finire la cottura regolando di sale.
A fine cottura, aggiungere il prezzemolo tritato, altro pecorino e le sottilette, che si scioglieranno con il calore.
Servire caldi o tiepidi.














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Le raffinate confetture di castagne


Con le castagne si possono preparare diversi tipi di confetture e creme da invasare, tutte adatte alla preparazione di dolci farciti come crostate, biscotti, torte ecc...
Oppure si possono consumare a cucchiaiate quando si ha voglia di qualcosa di buono...
Propongo due ricette: la prima è semplice, di base, la seconda aromatizzata, quindi più particolare.
Sia l'una che l'altra hanno, però, un sapore raffinato.









Ingredienti

Castagne lessate kg 1

Zucchero semolato g 800





Preparazione

Fare asciugare al sole, per un paio di giorni, le castagne, se appena raccolte.

Dopodiché,  sbucciarle e tuffarle per un paio di minuti in acqua bollente, scolarle e togliere la pellicina.
Rimettere le castagne a cuocere in acqua bollente fino a quando si ammorbidiscono e ridurle in crema con il passa verdure.
In un tegame fare sciogliere lo zucchero con un po' di liquido di cottura delle castagne, unire il passato di castagne, mescolare e cuocere per circa 15 minuti.
Versare la confettura nei vasetti sterilizzati, avvitare bene il tappo e tenere a testa in giù fino a completo raffreddamento, oppure sterilizzare nuovamente.


Confettura di castagne al liquore

Ingredienti

Castagne lessate g 750
Zucchero semolato g 500
Acqua dl 3
Alloro 1 foglia
Scorza grattugiata di 1/2 limone
scorza grattugiata di 1/2 arancia
Brandy oppure Rum 1 bicchierino


Preparazione

Dopo aver sbucciato e spellato le castagne, lessarle in acqua aromatizzata con alloro e ridurle in crema con il passa verdure.
In un tegame mettere lo zucchero, il passato di castagne e fare bollire per circa 15 minuti.
A fine cottura aggiungere le scorze d'agrumi e il liquore scelto, ed invasare come da ricetta base. 
Se si preferisce si può fare una preparazione con sole scorze d'agrumi, oppure solo liquore.

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Pasta con salsa di pomodoro fresco e basilico

Buongiorno, amici!
Da un pò di tempo sono assente dal mio blog, perchè impegnata nei preparativi di un evento per me speciale, il matrimonio di mia figlia, che sarà giorno 9 Settembre. 
Proprio perchè mi trovo tra mille cose da fare e sempre con il timore di dimenticare qualcosa, ho poco tempo da dedicare alla cucina. 
Solitamente le mie preparazioni in cucina sono pratiche e alla portata di tutti e in questo periodo ancor di più.
La ricetta della pasta al pomodoro è di una facilità assoluta, nelle sue molteplici varianti, e probabilmente non desta neanche curiosità, ma è un pretesto per lasciarvi un saluto nell'attesa di ricominciare alla grande.










Ingredienti

Pasta a scelta ( io ho acquistato pasta fresca)
Pomodori ben maturi
Olio evo
Sale
Basilico fresco
Aglio




Preparazione

In un tegame mettere i pomodori tagliati a piccoli pezzi, con olio e aglio e far cuocere per circa dieci minuti, con coperchio, su fiamma bassa, schiacciando i pomodori durante la cottura, con un cucchiaio di legno.
Quasi a fine cottura aggiungere abbondante basilico e a fine cottura il sale.
Se il pomodoro non è molto dolce si può aggiungere un pizzico di zucchero.
Scolare (ma non molto) la pasta e saltarla con il sugo preparato.


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Gelato e Granita di nocciole tostate





Ingredienti gelato

Nocciole sgusciate g 150
Zucchero semolato g 150
Panna g 200
Latte g 250
Vaniglia 1 bustina


Ingredienti granita

Nocciole sgusciate g 150
Zucchero semolato g 150
Acqua g 600
Vaniglia 1 bustina



Preparazione gelato


Tostare le nocciole in padella a fuoco basso per 1 minuto, rigirando di continuo, per evitare bruciature, e fare raffreddare. Tritare finemente le nocciole, insieme allo zucchero, con il mixer. Aggiungere alle nocciole tritate il latte, la panna e la vaniglia. Quando tutti gli ingredienti sono ben miscelati, versare nella gelatiera oppure riporre a congelare in freezer, mescolando ogni 15 minuti circa per ottenere la giusta cremosità.

Preparazione granita


Il procedimento è lo stesso che per il gelato. Bisogna solo sostituire il latte, la panna  e l'uovo con l'acqua.







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Riso integrale ai fichi freschi con pancetta e mandorle


Un risotto dal gusto particolare, da provare nella stagione estiva che è alle porte.
E' proprio in estate che diverse varietà di fichi raggiungono la maturazione e, spesso(chi ha un albero di fichi lo sa), se ne raccolgono così tanti che è possibile realizzare diverse ricette. 
Una ricetta tra le tante è quella che segue dove, in abbinamento ai fichi, prodotti naturali che nascono e crescono senza particolari cure, ho inserito il riso integrale.










Ingredienti


RISO INTEGRALE 500 g

FICHI MATURI 6

PANCETTA 50 g

VINO BIANCO MOSCATO SECCO 1/2 bicchiere
CIPOLLA 1/2
BURRO 1 NOCE
MANDORLE TRITATE 1 cucchiaio
GRANA GRATTUGIATO 50 g
BRODO VEGETALE 1,5 l
SALE e PEPE q.b.








Preparazione


Tritare finemente la cipolla e la pancetta e farle

appassire in un tegame con il burro.
Prima che il soffritto prenda colore, aggiungere il riso

e farlo tostare, rigirando con il cucchiaio di legno per 

un minuto.
Bagnare il riso con il vino e lasciarlo evaporare tutto.

Dopodiché, versare il brodo caldo, poco per volta, e 

portare a cottura a fiamma bassa mescolando 

lentamente.
Cinque minuti prima del completamento della cottura

unire i fichi, lavati e tagliati a pezzetti.
A fine cottura, regolare di sale ed incorporare

le mandorle, il grana e il pepe.
Fare riposare il risotto per un minuto e servire.
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